Sunday, February 11, 2007

ladri degli anni




A donne che la tristezza
chiuse in abbandono
e mai le tocca il tempo
che me discorza e imbigia
...

Questo mi fa venire in mente
quelle persone che non hanno altro da fare se non accanirsi
in qualcosa a caso, a cui magari non danno neanche tanta importanza.
Allora il tempo per loro non conta,
il tempo trascorso in lotte.
tristezza che ormai le ha chiuse in abbandono
il tempo non vuol dire niente per loro
e non importa se la lotta durera' anni,
anni da un avvocato per vedere tuo figlio magari
Una fidanzata che non puoi lasciare
Ma che ormai e' chiusa, nella sua posizione
e sarebbe disposta a perderti pur di non cambiare,
allora per continuare a stare insieme,
vivi con un palo nel cuore,
o meglio non vivi piu quella parte di te che e' incagliata con questa persona,
che non si cura di buttare via anni.
Mesi portati avanti a ostacolarsi
che tanto il tempo per loro non vale piu niente
Mentre tu ti senti consumare dal tempo.

Le prime 4 righe sono di Quasimodo
E la poesia parla d'altro
Ma con le poesie qualche volta e' cosi'
Si capisce quello che si vuole ,
Prendi i pezzetti e li associ a quello che vuoi

Nelle foto dei bambini abbandonati

19 Comments:

Blogger tittielameraviglia said...

sei un ladro anche tu,ma ti ho perdonato.

5:24 AM  
Blogger zio guido said...

mi sono piaciute le foto dei bambini "abbandonati".
ciao
zio guido
(sempre dall'Isola della Giudecca)

9:32 AM  
Blogger zio guido said...

mi sono piaciute le foto dei bambini "abbandonati".
ciao
zio guido
(sempre dall'Isola della Giudecca)

9:32 AM  
Blogger marcuz said...

senti, bambino abbandonato... ma quand'è che torni allora?

1:17 AM  
Blogger terry said...

la verità ha molteplici aspetti e non è una...si potrebbe anche supporre sia inesistente...
ciao ciao
teri

8:47 AM  
Blogger Fabio Fragiacomo said...

Ciao marco
torno circa a meta' marzo
ciao terri, e' vero che la verita' ha molteplici aspetti

11:35 AM  
Blogger ES said...

La verità assume molteplici aspetti quando a noi ne fa più comodo uno piuttosto di un altro...e questo fa solo parte dell'arte della retorica, non della verità.
enrico

4:02 AM  
Blogger Fabio Fragiacomo said...

Secondo me enrico , non e' una questione di retorica(o lo e' , ma allora non si puo' dire "solo")
Quello che intendevo io e' che ogni persona ha la sua verita', e spesso piu di una, quando la persona cambia il punto di vista.
Se tua moglie ti lascia per esempio, la verita' puo sembrare una tragedia, ma poi magari capisci qualcosa, e la verita' cambia aspetto.
Credo che la realta' sia una, la verita', e'l'idea che una persona ha della realta', e quindi e' molteplice, anche se in teoria dovrebbe coincidere.
Il problema e' che la la verita' che ci interessa, quella di cui si parla, e' quella che le persone percepiscono, e quindi, siccome passa attraverso i sensi, e viene interpretata, anche nella maniera piu imparziale possibile, e' soggetta a cambi d'aspetto.

Madonna che bravo che so sta'.

Magari la prossima volta io rispondo scrivendo un altro post.
ciao

11:13 AM  
Blogger Fabio Fragiacomo said...

cioe':
In teoria ha ragione Enrico, in pratica io e la terri( sempre che intendessimo la stessa cosa ).
Poi nonimporta che uno si sbagli o meno, la definizione verita' per me e' una, per enrico e' un altra.
O forse ha solo ragione enrico perche' la definizione di verita' sul vocabolario e' inconfondibile, allora io sto parlando di una parola che assomiglia a verita'.
Ma quante volte ci si arrabbia con la gente, perche' ognuno e' convinto di avere la verita' in mano, questo cosa vuol dire, che ogni volta, almeno uno dei 2, sta facendo finta perche' gli fa piu comodo.
No credo che spesso, nelle baruffe piu sanguinolente, entrambe non stiano mal'interpretando per comodo.

11:26 AM  
Blogger Yamile said...

Secondo me, nella pratica, hanno ragione tutti…

La verita e’ una quando si parla di successi puntuali, che non sono ambigui. Per essempio “oggi, alle 20, sono andata a fare le spesse”. Se io sono infatti andata, e’ una verita. Cosa e’ l’oposto di verita? Una bugia? Quindi, sarebbe una bugia dire che non sono andanta. (Altro argomento sarebbe come definire qualli successi sono puntuali e non ambigui, ma quello darebbe passo ad altro post).

Ma quando si parla di sentimenti, di opinioni e di punti di vista, non c’e’ una sola verita secondo me. Ci sono multiple verita nella stessa persona, e in diverse persone, nello stesso tempo e in diversi tempi: la verita mia di oggi, la mia di 6 messi fa, la mia del anno prossimo, e la delle altre persone che mi circondano, chi avranno una verita diversa, o no, in diversi momenti. Questo e’ perche evoluzioniamo e i sentimenti vanno d’accordo a come vediamo la vita in ogni momento e come interpretiamo i successi che accadono. In questo, tante cose hanno influenza, come per essempio, la nostra sperienza fino a quel punto, la nostra personalita, la nostra situazione attuale, cosa speriamo della vita, come vediamo il futuro, e tante altre. Per questo, ho tanto rispetto per le persone che sono insieme per venti, trenta, quaranta anni… come fanno a continuare insieme, quando le sue verita cambiano? O quando una verita non cambia per una persona e si per l’altra? (again, altro post).

Ma anche Enrico ha raggone: quante volte ci diciamo a noi stessi “questo e’ vero” quando sappiamo nel fondo che non siamo d’accordo, oppure che non siamo sicuri? In questo caso, serve di scusa dire che la verita ha moltiplici aspetti per non dire che, per qualsiasi ragione, non siamo stati veri con noi stessi quando abbiamo parlato di verita.

Inoltre, non penso che la gente sbagli quando due persone hanno due verita (u opinioni) diverse. E’ parte della vita non essere d’accordo (se una persona e’ sempre d’accordo con me, comincio a pensare che c’e’ un rapporto finto). Quello che fa crescere e imparare e’ ragionare, e alcune volte non essere d’accordo e’ necesario per continuare avanti. Non credo che la comodita sia l’unica ragione per cui due persone non si mettono d’accordo.

Wow, potrei continuare a scrivere…

12:27 PM  
Blogger tittielameraviglia said...

la verità?è come il tuo cane fedele,v portte a passeggio a vicenda, difendi lui lui difende te,ogni tato però ti pesa e lo lasci ciondolare in giro per motivi più o meno validi,poi se sei fortunato ritorna mal che vada ogni tanto morde,se non sei fortunato lo perdi nel parco,pensi di sostiutirlo con un gatto o un pesce rosso o un altro cane, ma poi tiaccorgi che non abbaiano allo stesso modo e che se ti perdi tuo danno.

5:06 AM  
Blogger terry said...

concordo sul fatto che la realtà sia una e che la "verità" sia assolutamente sempre soggettiva e che non possa prescindere da chi la osserva...forse bisognerebbe essere in grado di sospendere giudizi e proprie aspettative per "vedere" ciò che accade, nel momento in cui accade...rimane comunque fondamentale il vissuto di chi osserva, come si sente...come risponde...

e come diceva Guerrino, il matto della fermata del bus a Monselice:
VE VOJO BEN TUTI!
UN BASO A TUTI!!!!


teri

1:34 AM  
Blogger ES said...

Condivido in ragione quasi assoluta (compreso il pensiero di Guerrino) quanto da voi detto. Forse si tratta di definizioni piuttosto che di concetti.
Credo semplicemente che le cose vadano in un certo modo, di cui ora non voglio entrare nel merito. La verità, nel modo in cui io la intendo, è il modo in cui vanno e si evolvono queste cose. Il modo in cui le vive ognuno di noi, è l'interpretazione personale di questa verità. Che è diversa per ognuno di noi perchè ciascuno la vive a proprio modo.
Come esempio concreto prendiamo 2 che si lasciano(Carlo e Sonia). La verità è che si sono lasciati. La verità è che Carlo ha lasciato la compagna. Che Sonia ritenga sia una tragedia, non è la verità, ma ne è l'interpretazione di quel momento (che dopo 1 anno potrebbe mutare...facendola ritenere che non fosse una tragedia).
In questo modo si corre il rischio di avere la verità della verità della verità (in effetti è verità che Sonia in quel momento pensava che la cosa fosse una tragedia)...ma a questo non so darmi una risposta e forse, non lo ritengo necessario.
Il problema è capire dove finiscono i fatti e dove comincia il ns. coinvolgimento emotivo. Che le opinioni delle persone cambino è giusto e guai se non lo fosse,ma perdere di vista e confondere verità ed interpretazione della stessa porta nei terreni paludosi del revisionismo...
un baso.
enrico

1:59 AM  
Blogger ES said...

Titti, le tue parole sono tanto belle quanto malinconiche.
Chissà se riescono a sciogliersi al sole...
enrico

2:04 AM  
Blogger Fabio Fragiacomo said...

Forse ho cannato nella prima risposta a enrico.
Scrivendo che sonia vive di essere lasciata come una tragedia, allora, sembra che io confonda la verita', con la reazione alla verita'.
In quel caso la realta' di cui parlavo era la tragedia, uno credefermamente che una cosa sia una tragedia, dopo un po crede che la stessa cosa sia una benedizione, ma era un esempio del menghia.

ESEMPIO MIGLIORE: uno di ce che dio esiste, uno dice che dio non esiste, tutti e due credono onestamente di dire la verita', questo vuol dire che la verita' ha molteplici aspetti, perche' e' guardata da molteplici punti di vista.

Penso che alla fine stiamo desrivendo un po tutti la stessa cosa, ognuno a modo suo.
ciao

3:35 PM  
Blogger marcuz said...

Per risolvere la questione fate prima a fare una cosa semplice: chiedete a me che sono il detentore della verità assoluta su tutto... e il gioco è fatto! niente più sfaccettature o verità molteplici ad interpretazione multipla (che sembra un'arma di Mazinga)

12:41 AM  
Blogger ES said...

Fabio, nel prossimo post metti una foto della verità.
Ciao
enrico

3:34 AM  
Blogger terry said...

...pericolosa la richiesta....!

5:07 AM  
Blogger tittielameraviglia said...

A ES(Enrico):Forse hai ragione. Stò aspettando che il sole mi baci,ma la primavera.. tarda a venire.Titti

5:48 AM  

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